[ Edizione 2007 ]
Auguri dalla Regione Piemonte e
dalla Provincia di Torino

Parco Gran Paradiso


Regione Piemonte
Assessorato alla Cultura, Patrimonio linguistico e minoranze linguistiche,
Politiche giovanili, Museo Regionale di Scienze naturali

Il presente volume raccoglie gli elaborati della sesta edizione del  Premio letterario del Gran Paradiso promosso dalla Federparchi e dedicato, quest’anno, alla fiaba.
Il Parco, ovunque esso sia, è un luogo di per sé incantato, magico, ricco di atmosfere particolari e suggestive che ben si prestano al racconto. Luogo reale ma privilegiato dove è ancora possibile godere di forme viventi a volte rare: in esso l’uomo ritrova il suo primitivo habitat, impara a riascoltare e a riascoltarsi.
Anche la fiaba è una “zona protetta” della letteratura, luogo della creatività del sogno, della speranza in cui  l’uomo si riscopre  bambino, capace di stupirsi e di emozionarsi.
E’ con gratitudine che si deve pensare a tutti quanti lavorano per e nei parchi e ci permettono di godere della loro bellezza. Mi auguro che tutti possano avere un parco da visitare e da far conoscere e una fiaba da raccontarsi e da raccontare.

L’Assessore,
Gianni Oliva

 

Provincia di Torino

Un mondo da fiaba è, per definizione, magia, sogno, ma anche insegnamento, monito, educazione.
La fiaba è sentimento, emozione, compagnia, tutore per la nostra crescita.
La fiaba è detta, raccontata, prima ancora che scritta. Ci narra di fate, di “masche”, di briganti, di conversioni, di fede…
Ci fu un tempo in cui le fiabe passavano di bocca in bocca in tutte le borgate del nostro territorio, portate nelle stalle della “vejà”, oppure nelle osterie, nelle feste…
Oggi arrivano con la televisione, non hanno più riferimenti locali, rischiano di essere standardizzate, uguali per tutti in ogni angolo di mondo.
Per questo l’iniziativa di cui questo libro dà conto è importante.
Perché ci trasmette i valori del territorio, ci dimostra il valore della diversità, stimola la creatività compositiva di chi le scrive e la fantasia interpretativa di chi le ascolta; sancisce, accanto alla scrittura -magari nella nostra “lingua madre” (in questo caso il francoprovenzale)- il valore dell’oralità.
E’ così che la storia si fa canto, musica, teatro, linguaggio dei gesti, del corpo, e la fiaba assume la sua dimensione fantastica che stimola la nostra immaginazione,
Questa iniziativa, cui va il sostegno della Provincia di Torino, farà sì che la fiaba rimanga nelle nostre case, dove ci sarà sempre una nonna, un nonno o una mamma, un papà, un fratello o una sorella maggiore, pronti a raccontare.
Perciò, a tutti i bimbi ea i ragazzi dico: chiedete favole, fatevi raccontare le fiabe, inventate i vostri racconti, le vostre storie; lasciate che la fantasia viaggi libera per incontrare le vostre possibilità di creare personaggi, avventure.
Saranno una compagnia gioiosa, per sempre, delle vostra vita. Vi aiuteranno ad affrontare quel viaggio “meraviglioso” su questa terra, comunque sia, che è la vita.
Sappiatene vivere ogni attimo, come una fiaba, e come in ogni fiaba ci sarà un bel finale.

Valter Giuliano
Assessore alla Cultura
Provincia di Torino