L’attività editoriale della nostra Associazione culturale, in particolare con la rivista “ ’l Péilacan” e con il Concorso Nazionale della Fiaba della Montagna, ci ha portato a conoscere la realtà, spesso poco valutata, di persone che hanno scritto e scrivono, spesso senza molte speranze e forse senza molte intenzioni di pubblicazione, racconti di fantasia, ricordi personali, memorie familiari.
Si tratta non di rado di una documentazione preziosa e di testimonianze uniche, destinate normalmente a essere dimenticate e spesso distrutte in breve tempo, e che riguardano e interessano un numero limitato di lettori e non hanno quindi importanza per quegli editori che, anche giustamente, guardano per prima cosa alla parte economica del loro lavoro.
Per salvaguardare almeno una parte di questo patrimonio di sapienza e di vita, abbiamo deciso di proporre una nuova collana editoriale riservata ai racconti della montagna, non solo quella canavesana o piemontese: romanzi o autobiografie, ricordi di persone speciali, avventure di emigranti, ecc.
Con questo primo numero diamo un esempio della linea editoriale che ci prefiggiamo, pubblicando un romanzo di Angelo Paviolo che riassume sensazioni, fantasie, ricordi, realtà, personaggi, curiosità folcloristiche, umanità. Il tutto ambientato in un paesello alpino del Canavese: una terra che l’autore conosce bene, sul quale ha pubblicato numerosi saggi e che ama profondamente. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto e sostenuto quest’iniziativa, in particolare: il Comune di Alpette, la Comunità Montana Valli Orco e Soana, la Regione Piemonte, Il Parco Nazionale Gran Paradiso, il Lions Club Alto Canavese.