Edizione 2013: 12^ PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “ENRICO TRIONE” Una fiaba per la montagna

GLI ANIMALI

L’associazione Culturale ‘L Péilcan, il Comune di Pont Canavese, il Parco Nazionale Gran Paradiso, la Federparchi, bandiscono per l’anno 2013 la dodicesima edizione del Premio Letterario Nazionale “Enrico Trione – Una fiaba per la montagna”.

Com’è nel regolamento base di questo Premio Letterario, è lasciata piena libertà di scelta da parte dei concorrenti, purché le composizioni si attengano alle due essenziali caratteristiche dettate dal regolamento stesso: che si tratti di “fiabe” e che esse siano collegate alla montagna.

Proviamo a muovere la fiaba lungo l’asse interno delle funzioni e dei ruoli. Se la fiaba è per eccellenza “metamorfosi”, quest’anno andiamo a pescare ai confini tra il mondo umano e il mondo animale, tra anima e morte, tra alto e basso, tra chiuso e aperto, come a dire un tesoro – un “bestiario” – di presenze che s’accampano come emblemi di verità.

Alla base di tutto c’è la credenza in un mondo unico in cui si situano gli esseri viventi d’ogni genere e specie. Che, in altre parole, tra uomo e animale corra una frontiera labile. E dunque le gli animali diventano simboli d’un inafferrabile “altro”, presenze oblique di un paesaggio incombente, di un transito straniante, di un vagabondaggio fantastico e ad un tempo reale.

L’orso, la lumaca, il cane, le vipere, il pettirosso, la zanzara, il rospo, il pipistrello, il piccione, i coniglio, il gatto, la gatta, il grillo, il topo, la lucertola, la cicala, la mosca, la capra, le farfalle, la rana, la civetta, la tartaruga, la salamandra, il ramarro, il ragno, la vespa, le api, la formica, il merlo, il gallo. E mi pare che possa bastare perché la “vertigine della lista” s’imporrebbe e finirebbe per risultare noiosa.

Né da parte nostra ci sono predilezioni. Ognuno scriva la sua fiaba mettendo in scena uno o più animali che tengano vivo il filo della storia. Ognuno trovi il suo totem dentro il suo bestiario domestico, il suo bestiario esotico, il suo bestiario fantastico. Ognuno si “ispiri” alla presenza delle “bestie” scoprendone l’ambigua familiarità che nella fiaba si esalta, e ci rende tanto più umani.

  Bando Una Fiaba per la Montagna 2013 (124,4 KiB, 530 hits)

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